Giordano

Le storie della Gente di Rimini


Sono un padre di 4 figli di cui 2 con disabilità. Di formazione sono un geometra, ma sono stati i miei figli ad essere per me la vera scuola, lo dico sempre: sono riuscito ad essere un imprenditore migliore perché ho avuto figli come i mei, che mi hanno aiutato a guardare il limite come una risorsa e non come a un problema. Oggi è quello che racconto agli altri imprenditori quando faccio loro la proposta di inserire un ragazzo con disabilità.
Giovanni è il mio secondo figlio, non è mai stato veramente diagnosticato, ha cominciato a parlare a sei anni e questa cosa ha provocato un ritardo cognitivo per lui sia alla parola che al sistema di apprendimento. Lo abbiamo tirato su a schemi per imparare a parlare, lui è tutto uno schema, tutto ordine. Oggi lavora in una azienda ma è riuscito ad arrivarci perché abbiamo fatto un grande lavoro di autonomie, di avvicinamento al lavoro partendo da quando lui era alle medie, cominciando proprio dalle sue passioni e dai suoi affetti: ha raggiunto autonomie di gestione delle altre persone, ha imparato molto in fretta quando si misurava con sfide che lo appassionavano, che ha assecondato fin da giovanissimo. Questa cosa ha aiutato me e mia moglie a guardare anche la diversità in modo differente: io ero uno dei titolari di Prostand che cura allestimenti fieristici qui a Rimini, ma 5 anni fa ho deciso di lasciare questa strada e di mettere a sistema il “metodo Giovanni” con altri ragazzi e ragazze. Questa cosa oggi è il mio lavoro, riuscire a parlare con gli imprenditori, di aziende – grandi ma anche piccole e non soggette agli obblighi di assunzione – raccontando che questi ragazzi e ragazze possono dare alle imprese un valore aggiunto per quello che sono, non per il semplice rendimento. È questa secondo me la strada per avvicinare alla disabilità e fare una reale inclusione: conoscere le caratteristiche delle persone, conoscere le aziende e fare un match tra capacità e aziende pensando anche alle volontà e ai desideri dei ragazzi e delle ragazze perché solo così si hanno dei successi.
La comunità di Rimini sa essere molto inclusiva: dobbiamo usare al meglio le possibilità di incontro con la diversità.